Sturzo ed il fascismo.Considerazioni.

Ed andiamo nei Sacri Palazzi,
durante i primi anni del Ventennio:
orbene che don Luigi Sturzo
non era simpatico a tutti
Oltretevere
è difficile,in effetti,negarlo.
Ma credo che vi fosse in ciò
anche una certa scarsa conoscenza
dell’effettivo pensiero sturziano
(non lo comprendono ancora oggi,figuriamoci ottan’anni fa)
e sopratutto era forte il SOSPETTO
che Sturzo fosse una sorta di Murri
(magari SOLO un po più soft).
Non a caso,
fra i nomignoli e le caricature
che Sturzo ebbe a subire,
vi era quella di
PRETE ROSSO
oltre a quella,forse più nota,
di PRETONZOLO INTRIGANTE.
Quanto all’accostamento con Romolo Murri:niente di più falso.
(ma di ciò ne parliamo un’altra volta).
Basti solo dire che
l’idea
di
“democrazia cristiana”
è tutta murriana.
E la lasciamo volentieri a lui
ed i suoi estimatori
che esistono ancora oggi:
don Lorenzo Bedeschi,
per fare il nome più noto.

Che vi fossero incomprensioni
e/o dubbi
fra Sturzo e gli ambienti Curiali,
dunque è tutt’altro che da escludere a priori.

M A,

1)Sturzo fù SEMPRE obbedientissimo;

2)Sturzo non fece mai  UNA deviazione dottrinale;

3)Sturzo,nobile di animo(e pure di casato),non ebbe MAI risentimenti o rancori verso i confratelli che non lo compresero bene.

E quindi la questione “esilio”
dopo questi piccoi chiarimenti
dovrebbe essere piu chiara:

forti,fortissime pressioni
del Regime,
e “obtorto collo”
una sofferta riflessione
all’interno degli ambienti curiali.

Il risultato fu un passaporto fatto giungere al Nostro.

Sturzo,
mite e relista,
tutt’altro che “disobbediente”
(pensate a quei “campioni”invece:turoldo,milani,fino ai recenti don vitaliano,farinella,sguotti, santoro, don gallo
giusto per fare qualche nome)
dopo
preghiera
discernimento
consigli
(in primis con suo fratello Mario,grande figura di Vescovo,tutta da riscoprire e RIVALUTARE),
fà la Volontà di Dio.

Mi fermo qui.