ora BASTA strattonare Sturzo

Ogni giorno scopro, qui e là, nuclei minimali (tre o quattro persone) che dicono di rifarsi a Sturzo. E, naturalmente, tutto questo sottobosco guarda con simpatia e speranza al “nuovo che avanza” guidato da Casini, Rutelli, Fini e Sanza. Si tratta di persone che da oltre trentanni bivaccano in parlamento e sono distanti anni luce, anche nella loro scelte di vita e nella condotta morale, dal Vangelo. Sono stufo. E vi propongo delle ulteriori riflessioni attorno a questa pagliacciata di “terzo polo”:

Ma quale Todi, ma quale nuovo polo, ma quale partito della nazione…. Tutte queste manovre (rigorosamente a tavolino, senza nessuna o scarsissima partecipazione popolare salvo poi coinvolgerli in seguito in manifestazioni in cui  ostenteranno d’esser il nuovo, la unica salvezza) hanno dei padri che non ci piacciono. Chi ha tradito tradirà, si dice. E spesso è così. Non indugio sul versante della moralità di costoro (e del resto non ve ne è bisogno: tutti sanno, ad esempio, che Casini convive con una donna che non è sua moglie: magari sarà pure ricca e potente ma lui ha già una moglie sposata in Chiesa. Si chiama “adulterio”) perchè sennò ne uscirebbero con le ossa rotta un po’ tutti. Voglio invece ricordare la confusione teoretica (unita alla smodata ambizione) di persone come Rocco Buttiglione o Ferdinando Adornato -altre figure, come Fini o Rutelli, non hanno nemmeno provato a creare un substrato culturale pure di facciata per sostenere questa operazione di potere- che in combutta con altre persone e Associazioni stanno cercando di dare vita a qualcosa di nuovo. Parentesi: nel frattempo Fli, Api, Udc si alleano spudaratamente tanto a destra quanto a sinistra e basta dare uno sguardo alle coalizioni che amministrano o si candidano ad amministrare molte città italiane.

Sturzo non vi riconoscerebbe: i suoi rimproveri sarebbero simili a quelli lanciati nei confronti della corrotta diccì anzi sarebbero, se possibile, ancor più netti. Senza di me non potete fare niente, ha detto Gesù Cristo Figlio di Dio. E quelli vogliono “creare” il partito che salverà il Paese con persone per le quali Gesù è “uno” come Socrate. E spero che Adornato non strumentalizzi l’ascolto che Mons. Fisichella ha caritatevolmente prestato. Lui, Adornato, e l’Udc tutto non sono persone che un cattolico potrà mai votare. Figuriamoci il neolaicista Fini o il trasformista Rutelli o l’inquisito Lombardo.

Tornare ad un pensiero forte, costruire sulle solide basi della civiltà cristiana: siamo in un periodo di transizione. Ma non è tornando alla diccì di Sanza e Casini che imboccheremo la strada giusta.

Buttiglione a Brindisi: un commento

Ho ascoltato le parole odierne di Buttiglione (che mi ha fortemente confermato nel mio giudizio su di lui: come sapete raramente mi sbaglio) e mi meraviglio che nessuno gli abbia spiegato, magari in tono soft, che a Brindisi non c’è nessun “laboratorio” e men  che meno un terzo polo così come è inteso nel resto d’Italia. O meglio: un laboratorio c’è, ma non “sperimenta” nulla di nuovo: la solita formula cattocomunista del PCI(che ora, se ho seguito bene tutti i passaggi, si chiama piddì) +udc (nel ruolo di utili idioti che già fù dei prodiani prima che i comunisti li inglobasero nel loro partito). Nulla più. Quindi, quale laboratorio? O non sa la situazione brindisina -e questo conferma la sua scar(sissim)a attitudine di seguire il partito in periferia (cosa che letteralmente devastò il CDU sotto la sua segreteria)- oppure la sa bene e fa finta di non saperla. E francamente non so quale delle due ipotesi sia meno tragica.

Forse nessuno gli ha spiegato che non si tratta di “piccole frizioni”: l’uddiccì qui non c’è più (e del resto una saletta semivuota per il Presidente del partito è cosa emblematica) e non perchè qualche capetto si è portato i suoi in altro partito creando una scissione: no, proprio non c’è, non esiste, n.p.

Quindi, ad ausilio del professore strabico (se ci legge): nessun “laboratorio”, e questo perchè quanto Ferrarese (e preciso: Ferrarese, non Ferrarese e Casini o Ferrarese e Buttiglione e/o altri leader nazionali, men che meno baffino sempre più schifato di tutto persino di sè stesso) creò nelle Provinciali di tre anni fa non esiste più. E rimasto il piddì (ultraspaccato e al 13-17%, fonte: i loro boss nei loro bollettini) e l’uddiccì nelle condizioni che abbiam già descritto. Più l’ottimo (e lo ripeto: ottimo. Ed onesto) Presidente della Provincia che però, per ovvi motivi, non può incidere più di tanto: si candidasse lui a guidare la città vincerebbe al primo turno(persino col piddì) ma il candidato non è lui. C’è di più: il candidato, chiunque esso sarà, rappresenterà -come detto- il PD spaccatissimo + UDC al ruolo di testimonianza. E Ferrarese non potrà far miracoli: “Noi Centro” è una civica al due, massimo tre per cento o forse 3,2. E il professor Buttiglione(foto d’archivio tratta da:www.ilpartitodellanazione.ning.com/ ) oggi avrà aggiunto non più di quattro voti, ad essere buoni. Mi fermo qui. Per ora.

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