CONVEGNO INTERNAZIONALE STURZIANO

E’ ancora prematuro provare a dare una valutazione complessiva

al “CONVEGNO INTERNAZIONALE STURZIANO” delle scorse settimane

svolto fra Catania e la natìa Caltagirone.

Non ci sottrarremo da tale compito che -per noi- è un dovconvegno-sturzo.gifere.

Preannunciamo, quindi, succose disamine sulle singole sessioni.

E, parimenti, dobbiamo rilevare che l’unico criterio di giudizio VALIDO ed INCONTESTABILE rimane quello evangelico: non ci ha forse detto il Maestro che “dai frutti conoscerete l’albero”? Ebbene: con tale metro valuteremo  e i frutti e l’albero. Si, pure l’albero! Non ha forse aggiunto “nè un albero cattivo potrà dare frutti buoni” ? Certo, nella babele di sigle e siglette(un record!!!), sarà arduo individuare l’albero.

Ma con un pò di buona volonta -e se Dio vuole- ce la faremo.

Qualche anticipazione? Bè, la (ennesima) conferma che gli enti “sturziani” continuano a guardarsi in cagnesco fra loro. (Riuscirà Martinez a compiere il “miracolo”?). E poi: Comastri è un santo, e quei pochi che ancora non se ne erano accorti ora avranno aperto gli occhi.

Ed infine: “lo Spirito soffia dove vuole”, in barba agli umani disegni (POLITICI, caro Martinez, altro che la pre-politica che giustamente hai invocato) che -persino durante la tre giorni- che taluni abbozzano pregustando il capolavoro: e se ne venisse fuori uno scarabocchio dei loro umani disegni politici?

PS: io, nel dubbio, continuo a pregare ardentemente acchè l’Onnipotente voglia far sopravvivere il grido accorato di Don Luigi Sturzo alla sua tomba.

cosimo de matteis