Sinistra divisa e litigiosa – il “caso Brindisi”

Non sono ancora definite le alleanze (nonostante si voglia ostentare, in alcuni casi, una compattezza inesistente ed inverosimile) e men che meno definitivo è il quadro di quelli che potrebbero essere i candidati alla carica di Sindaco del Comune di Brindisi. E tuttavia sarebbe inesatto e non corrispondente alla realtà dire che si è in alto mare: alcuni dati paiono oramai definiti o quantomeno i diretti responsabili si sforzano di farli apparire come tali. Ad esempio il Centro Sinistra pur avendo, allo stato, due potenziali candidati (ma, teoricamente –e non solo teoricamente- potrebbero essere anche tre o persino quattro se ad un certo punto “Brindisi Bene Comune” decidesse di presentare il proprio candidato autonomo come parve essere alla nascita di questa Lista Civica) tende a volersi presentare come “unito”. Di fatto vi  sono le candidature di Mimmo Consales (un parvenu della politica) –PD, UDC e la lista del Presidente della Provincia Massimo Ferrarese- e quella di Giovanni Brigante (Consigliere Regionale de “La Puglia per Vendola”) –Sviluppo e Lavoro, La Puglia per Vendola ed altre liste civiche- che fanno riferimento, appunto, al centrosinistra. Di più: c’è la “questione SEL” –il Partito del Governatore della Puglia Nichi Vendola- ancora irrisolta. La quaestio è nota ai più ma giova ripeterla: Brigante è “un uomo di Vendola”(politicamente parlando) e quando si profilò all’orizzonte l’ambizione di Brigante a diventare Sindaco di Brindisi fu naturale pensare al pieno appoggio di Sinistra Ecologia e Liberta (SEL) . Poi il centrosinistra non è stato unito attorno al nome di Brigante (ed è scaturita la già citata candidatura-Consales) il quale però ha ritenuto di non demordere e, salvo ripensamenti improbabili- sarà candidato sindaco di quella parte di sinistra che non si è accordata con PD ed UDC. E però qui è sorto il problema: il politico di Terlizzi (Governatore della Regione Puglia e Segretario e Fondatore di SEL) ha preteso una unità di tutte le forze di sinistra. Le cose sono andate come abbiamo detto –le due diverse e “contrapposte” candidature- ed una forza politica nazionale come Sinistra Ecologia e Libertà che non ha ancora deciso chi sarà il “suo” candidato. In questo quadro si inserisce quindi un ampio e problematico dibattito di quelle ulteriori “porzioni” di centrosinistra che in qualche modo non han ancora ritenuto di appoggiare una delle due candidature(Brigante o Consales) e che, stante la situazione già descritta di SEL, potrebbero unirsi e presentare una ulteriore candidatura autonoma rispetto ai due già “in corsa”. Che possa essere il già Sindaco e Presidente della Provincia Michele Errico o l’avvocato Roberto Fusco –che gode dell’appoggio di un nutrito gruppo di professionisti dell’area della sinistra ambientalista e quindi “vicina” a Sel- o Riccardo Rossi  che ha “creato” la Lista Civica “Brindisi Bene Comune” che è molto vicina alle posizioni di Rifondazione Comunista e dei Verdi Ecologisti.
Come si evince non è inverosimile uno scenario che preveda tre (se non quattro!) candidati di centrosinistra.


PER SEGUIRE LE VICENDE POLITICO/ELETTORALI BRINDISINE
http://elezioniamministrative2012brindisi.blogspot.com/

Un protagonista della “buona politica” : DOMENICO MENNITTI

Domenico Mennitti Sindaco di Brindisi, brindisi, PCI,

Io credo che Sturzo e Mennitti sarebbero andati molto daccordo. Entrambi molto aperti, intelliggenti e tolleranti. Entrambi onesti. Entrambi convinti che la buona politica nasce dalla buona cultura. Come Sturzo l’onorevole Domenico Mennitti viene osteggiato ed avversato proprio per queste sue straordinarie qualità. Qualità e talenti che non tiene per sè ma che offre agli altri: si pensi non solo alla sua attività politica ma a quella di giornalista e politologo (sua la prima rivista in Italia fuori dagli schemi conformisti che il PCI di fatto ha imposto all’Italia). E di tali qualità da qualche anno ne beneficiano direttamente i brindisini che l’hanno eletto come Primo Cittadino. Naturalmente i nemici (le consorterie del malaffare e del clientelismo) strepitano. Ed è di ciò che vogliam parlarvi.

Mentre gli organi di informazione -in particolare l’house organ dell’exPCI- non sanno proprio come fare di fronte all’evidente straordinaria mole di lavoro (di qualità!) che la Giunta Comunale sta attuando  e mentre molti di questi saccheggiano a piene mani l’efficientissimo Sito Web del Comune (spacciando per notizie quelle che sono comunicati stampa e relativi allegati tecnici) occorre prendere atto che, fatto salvo quei quattro reduci della fecale ideologia e del loro giornalismo(!)militante, la città ha ben capito dove sta la buona politica e dove invece c’è affarismo, clientelismo e cialtroneria.

Sono spiazzati dal sereno efficientismo di Mauro D’Attis che sta svolgendo al meglio le sue funzioni di Vice Sindaco, pur in assenza -per le note ragioni di salute- dell’Onorevole Domenico Mennitti. E non è un periodo facile: basti pensare alla questione-calcio e le vergognose strumentalizzazioni attuate per “affossare” la Giunta. Ad un certo punto è parso prossimo (o meglio: scambiando i propri desideri con la realtà lo facevano apparire tale) il “tutti a casa” ed già si sentiva il rumoraccio delle grancasse dei pluripregiudicati (grancasse stridule ed assordanti amplificate, a gettone o a cottimo?, dai soliti noti) che proprio non riescono a stare lontani dal potere.

Ed invece.  Ed invece… il Sindaco è ancora qua, eh già ! (facendo il verso a quel libertino drogato, cattivo maestro di generazionei di sbandati). Non sanno come fare: quello lì si inventa politologo e fa una lettura in cui vaticina il futuro ma col segreto (mica tanto segreto) intento di scongiurarlo. Quegli altri (o gli stessi?) cercano di sparare a pallettoni per colpire Sindaco e Premier spacciando per “editoriali di respiro nazionale” quelle che sono le acide invettive di un comunista (che si vergogna di definirsi tale però). Insomma la demonizzazione impazza e tutti sappiamo chi sono i “maestri” di tale “arte” mistificatoria. Ma resteranno con le pive nel sacco. Ed è patetico annunciare la inaugurazione di una struttura di immensa portata per la città come se la vera notizia fosse la presenza fisica del Sindaco: certo, è un fatto che tutti salutiamo con enorme piacere. Ma, ripeto: la notizia è la ennesima grande realizzazione del Sindaco Mennitti. E la vittoria dell buona politica. Ed andiamo avanti. Perchè loro vogliono, disperatamente, tornare indietro.

BRINDISI: prezzi esposti chiaramente in vetrina

un esempio di scelta politica improntate alla onestà

(a Sturzo sarebbe piaciuta)

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Con l’arrivo della bella stagione le città turistiche – e Brindisi lo è a pieno titolo- si riempiono. I commercianti “gongolano” e, in un certo senso, è giusto che sia così. Tuttavia è bene che vi sia il massimo della trasparenza e della onestà: non infrequentemente,infatti, le cronache nazionali parlano di turisti letteralmente truffati da esercenti senza scrupoli. Quante volte abbiam visto grossi titoli: “TURISTA INFEROCITO: 60 EURO UN PANINO ED UNA BIRRA” oppure “GIAPPONESE TRUFFATO DA TASSISTA: 75 EURO PER 500 METRI”. Purtroppo anche la nostra realtà non è esente da queste autentiche storture (e si consideri che il numero dei “truffati” da commercianti disonesti è sempre un dato sotto-stimato: la percentuale di chi denuncia tali soprusi è bassissima).

Ed in tale prospettiva come non accogliere positivamente l’iniziativa del Comune di Brindisi? Eccola qui la semplice -ma saggia ed utile- raccomandazione ai commercianti:

L’Assessore al Turismo del Comune di Brindisi Teodoro Titi, al fine di tutelare in primo luogo l’immagine della Città di Brindisi, nei confronti dei turisti, che con grande sforzo sta cercando di attrarre, anche in concomitanza con l’approdo delle navi da crociera, desidera rivolgere agli esercenti ed ai gestori delle attività commerciali l’invito a voler tenere ben esposti, all’esterno dei propri locali, i prezzi praticati, come peraltro disposto da precise norme di legge vigenti in materia, che prevedono anche, in caso di omissione, sanzioni economiche gravose.

Si tratta, come ha avuto modo di sottolineare l’Assessore Titi, di un piccolo sforzo che va nella direzione giusta se realmente Brindisi vuole candidarsi a svolgere nuovamente un ruolo importante dal punto di vista turistico.