E quel partito mette il ritratto di Sturzo nei circoli….

(ANSA) – FIRENZE, 29 GIU – Divideva la passione per la politica con quella per l’hard, cosi’ una giovane segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa ha deciso di girare un film porno. Nonostante la mascherina indossata durante le scene a luci rosse sarebbe stata riconosciuta confrontando le immagini con quelle del suo profilo su Facebook. Il passo inevitabile e’ stato quello delle dimissioni dal suo ruolo nel partito, richieste dai dirigenti.La giovane e’ considerata molto preparata dal punto di vista politico.BINDI E BERSANI.jpg

La “notizia” non meraviglia più di tanto, almeno per me è così. E non mi stupirei neppure se ne venissero scoperte altre. Il mondo -e quindi pure la politica- è piena di sporcaccioni. Non mi stupisco ma mi scandalizzo: la pornografia è una cosa squallida, diseducativa e moralmente gravissima. Sarebbe interessante sapere che ne pensa la sua corregionale e compagna di partito Rosi Bindi. E chissà che dice Bersani.

La Caritas di Milano e l’inferno: parla Suor Claudia Biondi

L’inferno? L’inferno non esiste. E’ solo una invenzione dei preti per spaventare le persone. L’inferno è solo una invenzione della chiesa cattolica. E se proprio esistesse sarebbe assolutamente vuoto. Quante volte abbiamo sentito queste parole o eresie del genere. Ed ogni volta ci mettiamo a pregare perchè l’ateo di turno (o il laicista, il radicale libertario anticattolico, la militante comunista o qualche barbone semiubriaco in sala d’aspetto) possa essere toccato nel suo cuore dalla Grazia di Dio ed aprire il suo cuore alla Verità di Cristo. Noi preghiamo, ma naturalmente è la persona che deve decidere di convertirsi: Dio ci lascia liberi ed ha il massimo rispetto della nostra libertà.

Certo sarebbe triste se non ci fosse una sana prospettiva ultraterrena: una vita di mero edonismo e ricerca di piaceri di ogni tipo, anche quelli più trasgressivi. Tanto vale -dicono- godersi la vita. Che poi non ho mai compreso dove sia il godimento nel peccato. Ad ogni modo, la Chiesa annuncia il Vangelo di Cristo ed i Comandamenti. L’ uomo nella sua libertà agisce come ritiene sia giusto e, spesso, arriva a pensare cose come quelle dette.

O come quella frase di inizio articolo. Solo che stupisce sentirla non dalla bocca di un libertino mangiapreti ma da una Suora. Si, suor Claudia Biondi, della Congregazione delle Suore Ausiliatrici delle Anime del Purgatorio. Una delle tante Congregazioni esistenti nel mondo. Le Ausiliatrici, fondate da una Francese, sono presenti anche in Italia. Hanno diversi istituti, fra cui a Milano. E la Responsabile della Caritas Ambrosiana (Area Rom Sinti) è proprio questa Suor Claudia che, pare, è proprio una sorta di istituzione ed un modello per tanti. Si occupa dell’Area Rom e Sinti nella Caritas della Diocesi di Milano sia coll’Arcivescovo Carlo Maria Martini ed ora con il Cardinale Dionigi Tettamanzi che è al timone della Diocesi che fù di Sant’Ambrogio e di San Carlo Borromeo. Certo, probabilmente questi ultimi due credevano al Vangelo ed al millenario Insegnamento della Chiesa riguardo ai Novissimi. Suor Claudia no. Lei è diversa, è un pò speciale. Una suora toscana un pò sui generis.

Ma ora basta parlare noi. Sentiamo quello che dice lei.

E riportiamo le parole di una intervista, pubblicata dal settimanale Donna Moderna nell’ottobre del 2008. L’intervista è condotta da Rosella Simone.

Buona lettura!

 

*Perché ancora oggi i maschi scelgono di pagare?

«I clienti sono trasversali per età, condizione sociale e cultura e sono milioni. Questo fenomeno evidenzia sia un disimpegno affettivo sia un impoverimento delle relazioni fra i generi. Forse anche per questo i clienti cercano ragazze sempre più giovani».

*Mi hanno raccontato che molti uomini vanno con loro per farsi rassicurare.

«In questi anni le donne italiane si sono ripensate attraverso percorsi di consapevolezza e di autocoscienza. Gli uomini, invece, non hanno messo in moto strumenti simili e hanno letto tutto questo solo come una perdita di potere. Il rapporto con la prostituta gli restituisce potere, anche se attraverso la mediazione del denaro».

*Che cosa si può fare?

«Applicare l’articolo 18 del Testo unico 286 per l’immigrazione, che è uno dei migliori in Europa in difesa di queste donne. Offre loro l’opportunità di lasciare la prostituzione, accedere a  percorsi di protezione e ottenere il permesso di soggiorno».

*Qual è il suo ordine suor Claudia?

«Le Ausiliatrici delle anime del purgatorio. Ha un carisma che è quello della liberazione dell’uomo».

*Perché chi è all’inferno non può essere aiutato?

«Non si preoccupi: l’inferno, se c’è, è vuoto».

Suor Claudia, l'amica delle prostitute

DAT, testate cattoliche et altro

safe_image.jpgTempi di agitazione e confusione. Prima una scossetta -derivante dal passaggio di alcune firme- e successivi strascichi di zolfo e silicio(ed un pò d’incenso, forse scaduto)- poi la nascita di alcune testate online, senza scordare -anzi!- la frammentazione (che  il fronte dei mangiapreti ancora non ha còlto.E meno male) della gallassia pro-life. E proprio riguardo ciò -ed in genere i temi eticamente sensibili, Avvenire, stando ad alcuni comunicati stampa da me ricevuti, avrebbe “perso la bussola“. Chiaro il riferimento al quotidiano online dove scrivono Messori, Invernizzi, Tornielli, Cammilleri, diretto da Riccardo Cascioli. E proprio un  editoriale di Cascioli (già al quotidiano edito dalla Nei) avrebbe rotto gli indugi e “ha lacerato l’imbarazzante velo di ignoranza che in questi mesi ha avvolto il dibattito interno al mondo cattolico sulle DAT” per riprendere le parole del Comitato Verità e Vita (nato da una costola del Mpv casiniano). Insomma, un bel pastrocchio. O forse un pasticciaccio, vedete voi. Io non faccio il mestieraccio (epperò neppure lavoro) ma deve essere abbastanza difficile di questi tempi occuparsi professionalmente delle cose di lassù. Ma, verrebbe da dire, almeno costoro percepiscono uno stipendio: pensiamo ai tanti fedeli disorientati da queste “battaglie” (vi prego di notare le virgolette!). Il quotidiano di riferimento -bisogna darne atto- prova a barcamenarsi e, da sempre, a dare spazio alle voci critiche. Ecco:ci  prova. Ma, per quanto lodevole il tentativo, non sempre si riesce. Ed ecco che l’ùmbro coll’accento toscano risponde, nel numero odierno, a Sara Fumagalli, Cordinatrice della Associazione Umanitaria Padana, manco fosse la casalinga di Voghera di turno. Emblematico il tono, lapidario il titolo (“Non pregiudizi, ma valori”). E spot finale (“A lei consiglio, invece, un semplice “esame” ovvero la lettura costante di Avvenire che evidentemente scorre solo di quando in quando”).  Non sappiamo se la Fumagalli ora incrementerà le vendite di Avvenire (ma magari il Direttore può attivare un abbonamento-dono…) ma non crediamo che la risposta sia stata soddisfacente. Di là dall’episodio -in fondo marginale- appena riportato è evidente una certa tensione. Verrebbe persino da dar la colpa al “giornale” che ha disarcionato Boffo, ma oramai è andata. Le testate si moltiplicano, si frammentano, le firme sugellano “patti” e noi, comuni fedeli, ci capiamo poco. Ovviamente per colpa nostra. Meno male che il Papa c’è.

cosimo de matteis

La morte di Gabriele De Rosa, biografo di Sturzo

ROMA – Lo storico Gabriele De Rosa è morto nella sua casa romana. Nato il 24 giugno 1917 a Castellammare di Stabia aveva 92 anni. Domani, dalle 10 alle 18 la camera ardente sarà allestita all’Istituto Luigi Sturzo (in Via delle Coppelle) di cui era presidente dal 1979.

I funerali si svolgeranno giovedì mattina alle 11,30 nella chiesa di Sant’Agostino, officiati dal cardinal Silvestrini. Storico del movimento cattolico, De Rosa è stato anche senatore (1987-’92) e deputato (1992-’96) prima per la Dc e poi il Ppi. Nel 1958 vinse il concorso per la prima docenza di storia contemporanea in Italia.la morte di de rosa.jpg

La medesima disciplina ha insegnato nelle università di Padova, di Salerno (di cui è stato rettore) e di Roma. Autore di numerosi saggi di storia sociale e religiosa, e di altrettanti manuali per le scuole medie e superiori, il suo nome é legato alla pubblicazione di saggi su Alcide De Gasperi e, in particolare, della biografia e di diversi epistolari di Luigi Sturzo, col quale strinse amicizia nel 1954. Tra le altre sue opere, vanno ricordate la Storia del movimento cattolico e la Storia del Partito Popolare Italiano, pubblicate da Laterza rispettivamente nel 1962 e nel 1966.

(fonte ANSA.it)