Rigassificatore a Brindisi: di chi è la colpa

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Se Brindisi -come pare- avrà all’interno del suo meraviglioso porto naturale  una struttura industriale molto pericolosa ed assolutamente non compatibile con lo stesso bellissimo sito portuale -si, proprio nel mezzo di quello specchio di mare che vedete in foto!- la responsabilità è, primariamente, di una persona. VERGOGNA. Il proverbio dice “non c’è due senza tre”. Io non credo molto ai proverbi (spesso stratificano colossali stupidaggini) ma in questo caso vorrei che vedesse per la terza volta via appia. E a lungo.

Il Vicario di Cristo

Le parole di Papa BenedettoXVI sulla assurda vicenda belga (27 giugno 2010, Angelus)

 

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Al Venerato Fratello
Mons. Mgr André-Joseph Léonard
Archevêque de Malines-Bruxelles
Presidente della Conferenza Episcopale del Belgio

In questo triste momento, desidero esprimere la mia particolare vicinanza e solidarietà a Lei, caro Fratello nell’Episcopato, e a tutti i Vescovi della Chiesa in Belgio,
per le sorprendenti e deplorevoli modalità con cui sono state condotte le
perquisizioni nella Cattedrale di Malines

e nella Sede dove era riunito l’Episcopato belga
in una Sessione plenaria che, tra l’altro, avrebbe dovuto trattare
anche aspetti legati all’abuso di minori da parte di Membri del Clero.
Più volte io stesso ho ribadito che tali gravi fatti vanno trattati dall’ordinamento civile e da quello canonico, nel rispetto della reciproca specificità e autonomia.
In tal senso, auspico che la giustizia faccia il suo corso, a garanzia dei diritti fondamentali delle persone e delle istituzioni, nel rispetto delle vittime, nel riconoscimento senza pregiudiziali di quanti si impegnano a collaborare con essa
e nel rifiuto di tutto quanto oscura i nobili compiti ad essa assegnati.
Nell’assicurare che accompagno quotidianamente con la preghiera il cammino di codesta Chiesa, ben volentieri invio la mia affettuosa Benedizione Apostolica.

Città del Vaticano, 27 giugno 2010

BENEDICTUS PP. XVI

BRINDISI: prezzi esposti chiaramente in vetrina

un esempio di scelta politica improntate alla onestà

(a Sturzo sarebbe piaciuta)

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Con l’arrivo della bella stagione le città turistiche – e Brindisi lo è a pieno titolo- si riempiono. I commercianti “gongolano” e, in un certo senso, è giusto che sia così. Tuttavia è bene che vi sia il massimo della trasparenza e della onestà: non infrequentemente,infatti, le cronache nazionali parlano di turisti letteralmente truffati da esercenti senza scrupoli. Quante volte abbiam visto grossi titoli: “TURISTA INFEROCITO: 60 EURO UN PANINO ED UNA BIRRA” oppure “GIAPPONESE TRUFFATO DA TASSISTA: 75 EURO PER 500 METRI”. Purtroppo anche la nostra realtà non è esente da queste autentiche storture (e si consideri che il numero dei “truffati” da commercianti disonesti è sempre un dato sotto-stimato: la percentuale di chi denuncia tali soprusi è bassissima).

Ed in tale prospettiva come non accogliere positivamente l’iniziativa del Comune di Brindisi? Eccola qui la semplice -ma saggia ed utile- raccomandazione ai commercianti:

L’Assessore al Turismo del Comune di Brindisi Teodoro Titi, al fine di tutelare in primo luogo l’immagine della Città di Brindisi, nei confronti dei turisti, che con grande sforzo sta cercando di attrarre, anche in concomitanza con l’approdo delle navi da crociera, desidera rivolgere agli esercenti ed ai gestori delle attività commerciali l’invito a voler tenere ben esposti, all’esterno dei propri locali, i prezzi praticati, come peraltro disposto da precise norme di legge vigenti in materia, che prevedono anche, in caso di omissione, sanzioni economiche gravose.

Si tratta, come ha avuto modo di sottolineare l’Assessore Titi, di un piccolo sforzo che va nella direzione giusta se realmente Brindisi vuole candidarsi a svolgere nuovamente un ruolo importante dal punto di vista turistico.