Senzadio, sedicenti convertiti ed altro

Ecco.
Come un fulmine a ciel sereno
arrivano
queste parole
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=QVF5Z
molto più insidiose
di mille critiche
-false e calunniose-
“esterne”.

Ho sempre diffidato dei c.d. convertiti.
O meglio: attendo sempre che il percorso di conversione si orienti in modo autentico, equilibrato, scevro sia da fanatismi e sia da annacquamenti, che le zavorre ingombranti del passato siano definitivamente mollate, che certi “richiami della foresta” vengano subito messi da parte.
Ebbene, senza entrare nel merito di singoli personaggi(ma se necessario farò pure nomi: non ho mai avuto peli sulla lingua)questa uscita che mi permetto di evidenziare è la dimostrazione che il mio atteggiamento “guardingo” è tutt’altro che immotivato.
In pieno attacco alla Chiesa questo non trova di meglio che rispolverare le trite e ritrite domande di “aggiornamento” e “modernizzazione” della Chiesa.
Se non giungerà una netta presa di distanza sarei veramente tentato di pensare brutte cose.

 

Post scriptum:

In più, dai uno sguardo ad un giornale “amico”
-diciamo così-
e trovi un attacco ad Alfredo Mantovano
(che Dio ci preservi a lungo questi politici!)
che fà il paio con l’uscita “ministeriale”
di cui ho accennato prima.

Ovvio che c’è chi “conta” qualcosa
e c’è chi “conta” come il due a briscola.
E tuttavia certo veleno mi preoccupa.
Non mi stupisce: mi preoccupa.
E, se è consentito, mi indigno.
Libertà di stampa, di pensiero, di opinione: grazie a Dio il regime

(che pure in italia abbiam conosciuto)non esiste più.
E meno male.

Ma, da cattolico, mi urta:

mi urtano certi pagliacci senzadio

Senzadio, sedicenti convertiti ed altroultima modifica: 2010-04-06T13:48:00+02:00da dematteiscosimo
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Un pensiero riguardo “Senzadio, sedicenti convertiti ed altro”

  1. BONDI, MINISTERO NON DOVEVA ESSERE ESAUTORATO – “Avrei voluto che la decisione sugli enti a carattere culturale fosse stata presa insieme, il Ministero dei beni culturali non doveva essere esautorato”. Così il ministro Sandro Bondi torna, in un’intervista al Gr1, nella polemica sulla manovra economica e l’elenco dei 232 enti, istituti, fondazioni che non avrebbero più il contributo statale. “Io sono in totale sintonia con Tremonti sulle motivazioni che muovono la manovra, per le difficoltà in cui si muove il paese e la necessità di tagli coraggiosi. Molti degli enti che figurano in quell’elenco – aggiunge Bondi – vanno soppressi, ma alcuni come il Centro sperimentale di cinematografia, la Triennale di Milano, il Vittoriale, non possono in nessun modo essere considerati lussi”. Quanto al fatto che il ministero sarebbe stato tenuto fuori dalla scelta, Bondi aggiunge: “Avrei voluto decidere insieme: il ministero non doveva essere esautorato. Ora mi metterò al lavoro con i miei collaboratori per capire quali di quegli enti sono eccellenze e quali sono inutili. Ma la scelta va fatta insieme”.

    LA DIMOSTRAZIONE -SE VE NE FOSSE BISOGNO- CHE QUEST’UOMO E’ UNA PALLA AL PIEDE DEL GOVERNO. VEDRETE: POTREBBE CONTINUARE A REMARE CONTRO, TIPO FINI O-VEDRETE IN FUTURO-BRUNETTA(CHE,DETTO FRA NOI, NON HA NULLA DI CATTOLICO)

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