iniziato l’anno sturziano

Con la solenne celebrazione Eucaristica in Cattedrale è iniziato sabato 8 agosto 2009 a Caltagirone l’ANNO STURZIANOtrinacria 066.jpg
iniziato l’anno sturzianoultima modifica: 2009-08-15T16:08:54+02:00da dematteiscosimo
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri riguardo “iniziato l’anno sturziano”

  1. Il programma per l’Anno sturziano prevede in particolare la celebrazione dei seguenti momenti:
    L’8 agosto 2009, apertura dell’anno sturziano.
    Il 24 Settembre 2009, presso la Chiesa del SS. Salvatore, giorno nel quale si introdurrà l’Anno Pastorale 2009-2010 sul tema: “Come il Servo di Dio don Luigi Sturzo, testimoni del grande sì di Dio all’uomo nei suoi ambienti di vita”, è prevista l’Assembla Diocesana Operatori Pastorali e l’Inaugurazione della mostra sturziana.
    Il 26 Novembre 2009, Anniversario della nascita e del battesimo del Servo di Dio Luigi Sturzo, è prevista una Giornata di spiritualità del Clero che si concluderà con una Solenne Concelebrazione Eucaristica con la presenza delle Autorità cittadine.
    Nella Primavera 2010 (prima dell’inizio della Quaresima), Anniversario della costituzione del primo comitato parrocchiale per attuare le indicazioni della Rerum Novarum, è iscritto in programma il Convegno sul tema “Sturzo, profeta e testimone della dottrina sociale della Chiesa” con la partecipazione degli Amministratori locali del Calatino e degli operatori pastorali.
    Il 18-19 maggio 2010, Anniversario Ordinazione Sacerdotale, è programmata una Giornata di Studio e di Preghiera, a cura dell’unione Apostolica del Clero sul tema “Don Luigi Sturzo, sacerdote fedele a Cristo, alla Chiesa, alla storia dell’uomo”.
    L’8 agosto 2010, si concluderà l’Anno sturziano.
    “Le attività dell’anno pastorale 2009-2010 – spiega mons. Umberto Pedi, Vicario generale e Direttore dell’Ufficio di Coordinamento pastorale – vedranno impegnate tutte le comunità cristiane della Diocesi nella realizzazione del tema annuale “Come il Servo di Dio don Luigi Sturzo, testimoni del grande sì di Dio all’uomo nei suoi ambienti di vita”. Si darà particolare risalto alla formazione alla Dottrina sociale della Chiesa per tradurre nella prassi pastorale e nell’impegno sociale l’enciclica del Papa Caritas in veritate, come fece don Sturzo con la Rerum novarum. Anche le iniziative di formazione permanente del clero diocesano saranno improntate alla conoscenza del pensiero socio-religioso di don Sturzo e all’imitazione di quelle virtù umane e cristiane che ne hanno fatto l’apostolo della carità politica. Nella programmazione e nella conduzione di queste attività la Diocesi si adopererà a mantenere un dialogo aperto con le Istituzioni e gli Enti che hanno a cuore di mantenere viva la memoria e gli insegnamenti di don Luigi Sturzo”.

  2. Non voglio essere pessimista
    anche se, avendo presenziato a Caltagirone, alla solenne apertura dell’Anno Sturziano,
    ed avendo riscontrato

    -scarsa partecipazione di popolo (i calatini, dove erano????? io mi son fatto km e km per esserci!)

    -scarsa (o nulla) partecipazione della “intellighenzia” sturziana

    Eppure, e…ra quello il momento “forte”, LITURGICO!!!!

    Temo che faranno le loro relazioni perfettine, dopo un annetto uscira la raccolta degli Atti, autocelebratorie e un pò vanitosette.

    Dopo di chè
    i vari “enti” continueranno a “contendersi” il povero Don Sturzo
    il quale continua
    -ahimè e ahilui, INASCOLTATO-
    a dire:

    “Prego Iddio che il mio grido sopravviva alla mia tomba”

    Spiacente dire queste cose ma la delusione è tanta, tanta, tanta

Lascia un commento